Nella regione orientale della Repubblica Democratica del Congo, in particolare nelle province del nord e del sud Kivu è in corso da anni, nel silenzio dell'Occidente, una guerra tra l'esercito congolese (FARDC), sostenuto anche dall'Uganda, e il gruppo ribelle M23, appoggiato dal Rwanda, ma ultimamente si sono anche aggiunte le violenze dell'ADF (Allied Democratic Forces), un gruppo di terroristi islamici fedeli all'ISIS dal 2009. Queste parti in conflitto si contendono il controllo delle ricche risorse minerarie della regione, in particolare delle miniere di oro, cobalto e coltan, un materiale che, trasformato in tantalio, è fondamentale per la costruzione di cellulari, computer, componenti aerospaziali e turbine a gas. Questa guerra ha provocato milioni di morti (si parla addirittura di 10 milioni di morti dal 1994 fino ad oggi) e una delle più gravi crisi umanitarie al mondo, con più di 5 milioni di sfollati. Sul sito di Oxfam Italia potete leggere
questo articolo che spiega bene la genesi e le dinamiche del conflitto congolese. Su
Vaticannews.va è possibile leggere notizie aggiornate sui massacri che stanno insanguinando questo Paese e ascoltare due interviste a Don Giovanni Piumatti, missionario di lunga data nella diocesi congolese di Butembo-Beni, che denuncia il vergognoso silenzio e la voluta inazione dell'Occidente e dell'Unione Europea in particolare, e spiega come il mantenimento del caos sia un un orrore pianificato per consentire di continuare a estrarre e commercializzare le ricche materie prime della regione.
Cartina della Repubblica Democratica del Congo tratta da
Wikipedia
Su Vaticannews.va si può ascoltare l'
intervista a suor Emma Zorban, che da 12 anni sostiene i detenuti del carcere di Rebibbia facendoli scrivere; anche quest'anno, il nono consecutivo, i loro pensieri sono diventati un libro, intitolato "Oltre il reato la persona. Testimonianze dentro e fuori il carcere", che verrà presentato venerdì prossimo, 13 febbraio, nella parrocchia di San Saturnino a Roma, nel quartiere Trieste. E il prossimo 3 marzo suor Emma riceverà dal Presidente della Repubblica Mattarella l'onorificenza di Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana per l'impegno profuso nel migliorare le condizioni di vita e le possibilità di reinserimento dei detenuti.
Ad Haiti, dove nel 2025 sarebbero state uccise oltre 6.000 persone a causa dei conflitti tra bande criminali, è stato sciolto il Consiglio di transizione nazionale e i poteri esecutivi ora sono tutte nelle mani del primo ministro Fils-Aime, appoggiato dagli USA, mentre si attendono elezioni che mancano da 10 anni e continua la grave crisi umanitaria causata dalle violenze delle bande criminali. Leggi la
notizia sul sito Vaticannews.va.
Su Ilfattoquotidiano.it l'
intervista ad Alessandra Corradi, madre di un figlio disabile da assistere 24 ore su 24 e portavoce di Caregiver Familiari Uniti (CFU), il coordinamento nazionale dei caregiver familiari, che riunisce circa 20.000 persone. Nell'intervista Corradi presenta l'obiettivo della raccolta firme per cui anche tu puoi firmare cliccando
qui: far riconoscere il caregiver familiare h24 come lavoratore; obiettivo non centrato dal disegno di legge Locatelli approvato da Governo e che ora passa alla discussione nei due rami del Parlamento.
Sempre su Ilfattoquotidiano.it un'altra intervista interessante ci porta a Cuba, dopo che Trump ha minacciato di far fare all'isola la stessa fine del Venezuela. A essere intervistato è padre Massimo Nevola, un gesuita impegnato a Cuba dal 2024. Nevola racconta gli effetti molto negativi dell'embargo americano sulla salute pubblica, sui trasporti e dell'elettricità; i più colpiti sono gli anziani, che con l'embargo non possono ricevere le rimesse di denaro dai familiari che vivono all'estero; e i giovani non accettano le imposizioni degli USA. Puoi leggere l'intervista
cliccando qui. Sempre rimanendo a Cuba e sempre sullo stesso sito si può leggere un
articolo dove si approfondisce la grave situazione di crisi che sta vivendo l'isola.
Sul blog di Bruno Contigiani, scrittore e fondatore de
L'Arte di Vivere con Lentezza, racconta l'
esperienza del villaggio Neve Shalom - Wahat Al-Salam (termini che significano "Oasi di pace" rispettivamente in ebraico e arabo), dove ebrei e palestinesi convivono pacificamente.
Su Lindipendente.online Giorgia Audiello racconta le condizioni disumane che i detenuti palestinesi devono subire nelle carceri israeliane; nell'articolo vengono riportati dati incredibili sul numero di palestinesi detenuti e vengono svelati dettagli sconvolgenti su torture e abusi fisici, sessuali e psicologici che i palestinesi, anche minorenni, devono subire in modo sistematico; le notizie che la giornalista riporta sono prese da 2 rapporti: quello dell'associazione israeliana per i diritti umani B'Tselem e quello dell'associazione Defence for Children International Palestine; i rapporti sono basati non solo sui dati parziali forniti dalle autorità israeliane, ma anche dalle testimonianze dirette dei palestinesi che sono stati rilasciati.
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Foodinho, la società italiana della piattaforma di delivery Glovo, è stata posta sotto amministrazione controllata alla Procura di Milano per sfruttamento e retribuzioni sotto la soglia di povertà; ora il provvedimento deve essere convalidato da un giudice. Leggi
la notizia su Lindipendente.online.
Sul suo blog su Ilfattoquotidiano.it il giornalista Stefano Pancera snoda un'interessante riflessione: le sanzioni commerciali (comunemente chiamate dazi) di Trump su molti prodotti made in Africa potrebbe aprire opportunità di crescita per i Paesi africani se solo iniziassero a commerciare tra di loro anziché puntare tutto sull'esportazione in altri continenti. Leggi l'
articolo.
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