14 febbraio 2026

I presidenti delle Conferenze episcopali di Italia, Germania, Francia e Polonia invitano a costruire un'Europa solidale, umanista e aperta al mondo e a non ridurre l'Europa a un mercato economico.  Leggi l'articolo  su Vaticannews.va. Ancora su Vaticannews.va è possibile leggere l'intervista a Viktoria Proskunia, coordinatrice del progetto "Prepariamo bambini e giovani al futuro" organizzato da Caritas Odessa e che coinvolge 60 bambini ogni 6 mesi. In Ucraina la rete della Caritas locale gestisce 39 centri sociali per minori e oltre 51 "Spazi della felicità" nelle scuole, accogliendo così ogni anno oltre 26.000 bambini e i loro genitori.  Leggi l'intervista  in cui si spiegano quali sono le attività e gli obiettivi del progetto di Odessa. L'Office of Foreign Assets Control (OFAC), l'agenzia del dipartimento della giustizia statunitense responsabile dell'applicazione delle sanzioni economiche a Paesi esteri, ha concesso nuove licenze a...

4 febbraio 2026

In un Occidente che sta adottando politiche sempre più restrittive nei confronti degli immigrati, la Spagna decide di regolarizzare più di 500.000 immigrati irregolari. In questo articolo  del sito di BBC Mundo si spiega il perché di questa politica controcorrente del governo spagnolo di sinistra.

Domani 5 febbraio ad Asti si parla del conflitto che imperversa ad Haiti, un paese che sta vivendo una gravissima crisi umanitaria e che ha visto negli ultimi mesi una recrudescenza degli scontri armati tra bande, soprattutto nella capitale Port-Au-Prince. Qui è possibile leggere la presentazione dell'incontro. Ad Haiti attualmente governa un Consiglio presidenziale di transizione che sta cercando di limitare la violenza tra bande armate che insanguina il Paese. In particolare si stanno scontrando i due gruppi armati della Coalizione G-9 family and allies e del gruppo G-Pep per il controllo della capitale. Secondo l'ONU ad Haiti ci sono 1,4 milioni di sfollati su una popolazione totale di circa 12 milioni.

Il sito di Al Jazeera presenta un interessante viaggio nella storia del conflitto tra le forze indipendentiste del Belucistan e il governo del Pakistan. L'articolo spiega anche il perché di questo conflitto e sottolinea l'alto valore geopolitico di questa regione occidentale del Pakistan, che occupa circa il 40% del territorio pakistano ma è abitato dal 6% dell'intera popolazione del Paese. Come spesso accade sono le ricche risorse naturali (gas naturale e minerali in primis) a scatenare gli appetiti del governo centrale e delle potenze straniere che operano in questa regione (soprattutto la Cina). La posizione del Belucistan, al confine con Iran e Afghanistan, fa il resto. Vai all'articolo

In occasione del referendum sulla riforma della giustizia il governo italiano nega il diritto di votare anche fuori sede, una misura che coinvolge 4,9 milioni di elettori. Leggi l'articolo su Ilfattoquotidiano.it. 

In Italia su 5,7 milioni di poveri solo 1,5 percepisce l'Assegno di Inclusione, la misura pensata dal governo per contrastare la povertà. E il Supporto formazione lavoro che assicura 500 euro a chi segue dei corsi di formazione, solo per il periodo limitato alla durata del corso, raggiunge solo 175.000 persone. Lo riporta Ilfattoquotidiano.it. Vai all'articolo

Anche in Libano è in corso una guerra: quella tra Israele e Hezbollah, presente nel sud del Paese. Tra il 27 novembre 2024 e il 28 gennaio 2026 la missione di peace keeping del'ONU Unifil ha registrato circa 9.200 violazioni dello spazio aereo, di cui 1.100 traiettorie da Israele verso il Libano e solo 21 in direzione contraria. Solo a gennaio di quest'anno sono stati contati 87 raid israeliani. Vai all'articolo su Ilfattoquotidiano.it. 

Sempre su Ilfattoquotidiano.it si possono consultare i dati rilasciati dall'INAIL sulle morti sul lavoro nel 2025. È stato un altro anno nero, con 1.093 decessi, ossia circa 3 decessi al giorno, un dato sostanzialmente stabile rispetto al 2024. Vai all'articolo 

L'Ecuador è un paese interessato per un quarto del proprio territorio dall'estrazione di gas e petrolio, ma la maggior parte di questo territorio è popolato da comunità indigene; comunità che adesso stanno lottando contro un piano di nuove trivellazioni voluto dal presidente neoliberista Noboa e che comporta gravi rischi per la salute e l'ambiente. Leggi questo interessante articolo sul sito Lindipendente.online.

Sul suo blog Diario di Siria la giornalista italo-siriana Asmae Dachan ha pubblicato un interessante articolo sulla complessità della realtà del suo Paese d'origine; in particolare nel post si parla degli Assiri, una componente etnica della società siriana di cui non si parla sui media occidentali e che avrebbe subito indicibili violenze perpetrate a suo danno da parte dei curdi che governavano la regione nordorientale del Paese. Vai all'articolo

Foto tratta da Diariodisiria.it

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