Attraverso il canale di Panama ogni anno transita il 40% di tutto il traffico container degli USA e recentemente l'Alta Corte del Paese centroamericano ha emesso una sentenza contro il diritto di una società sostenuta da Hong Kong di gestire i porti chiave del canale di Panama. Contro questa decisione è intervenuta duramente la Cina, che ha promesso di far pagare un pesante prezzo politico ed economico al governo panamense se non invertirà la rotta. Panama si profila quindi solo come l'ultimo dei campi di battaglia per l'egemonia nell'America Latina tra Cina e USA, che con Trump ha ripetutamente fatto pressione sul governo panamense per tornare in possesso dei suoi porti, centri nevralgici per gli scambi con i paesi sudamericani. Leggi l'
articolo sul sito della CNN.
La Cina fattura in scambi commerciali con l'America Latina e i Paesi caraibici più di mezzo trilione di dollari all'anno. L'aggressiva politica degli USA per cercare di estromettere la Cina dall'America Latina raggiungerà questo obiettivo o spingerà i Paesi latinoamericani ad avvicinarsi ancora di più a Pechino? Intorno a questo interrogativo si dipana
questa interessante analisi che potete leggere sul sito della CNN.
In
questo video recente che ho trovato su YouTube Crozza prende in giro le giravolte politiche dell'UE sul Green Deal e ci fa riflettere come il piano di riarmo europeo ci costi caro non solo in termini economici ma anche in termini di inquinamento.
La Cina controlla il 90% dell'estrazione e il 70% della raffinazione dei minerali rari, molto importanti per tutti i prodotti hi-tech e per quelli legati alla conversione ecologica. E il Paese asiatico può vendere queste preziose materie prime a prezzi piuttosto bassi grazie a sussidi statali, economie di scala e una catena di approvvigionamento integrata. È in questo quadro che si inserisce la proposta fatta dagli USA all'UE e al Giappone di porre in essere un blocco commerciale comune nei confronti del gigante asiatico stabilendo prezzi minimi e dazi comuni. Ma all'Europa conviene questa proposta? In
questo articolo su Ilfattoquotidiano.it si possono leggere diversi pareri di esperti in materia, con dati molto interessanti sull'attuale situazione dell'Europa riguardo ai minerali rari.
Sempre su Ilfattoquotidiano.it un
bel riassunto della storia di Jeffrey Epstein, il faccendiere pedofilo che sta facendo tremare i potenti della terra.
In Yemen c'è stata un'imponente manifestazione in solidarietà con l'Iran e la Palestina. Guarda
il breve video pubblicato su Ilfattoquotidiano.it. Lo scopo era nobile, peccato che il bruciare le bandiere di Israele e USA e il brandire in aria armi incitino ad una violenza che non serve proprio a nessuno.
Un contadino abruzzese denuncia: per il gasdotto SNAM abbattuti 90 ulivi secolari. Tra l'altro il gasdotto, che dovrebbe arrivare fino a Minerbio, in provincia di Bologna, potrebbe causare l'abbattimento di 2 milioni di alberi. Leggi l'
articolo su Lindipendente.online.
Per la serie: sprechi pubblici con i nostri soldi. Sapete quanto guadagnano gli italiani che vincono le medaglie alle Olimpiadi? Per l'oro 180.000 euro, per l'argento 90.000 euro e per il bronzo 60.000 e il tutto esentasse, grazie al ministro dello sport Abodi. I soldi li sborsa il CONI, che però vive principalmente di fondi pubblici decisi dal Governo, ossia dei nostri soldi. In
questo articolo su Sportefinanza.it il paragone con gli altri Paesi... si scopre che l'Italia è uno dei più generosi... purtroppo.
Mercoledì prossimo, 11 febbraio, a Erba un incontro pubblico dal titolo "Per una pace disarmante", un momento di riflessione comune sulla forza della nonviolenza per costruire pace e disarmare i conflitti. Sul sito della Rete italiana pace e disarmo
i dettagli di questa bella iniziativa.
In un
articolo sul sito di Al Jazeera si spiega come la ricostruzione di Gaza può essere utilizzata da Israele come strumento per un trasferimento lento e silenzioso della popolazione locale.
Nell'Angelus di oggi il Papa ha ricordato come il futuro dell'umanità non stia nelle strategie economiche e militari, ma nella fratellanza tra i popoli; ha poi pregato per la pace in Nigeria, dove molte comunità continuano a essere colpite da uccisioni e rapimenti; infine ha ricordato che oggi si celebra la Giornata mondiale contro la tratta degli esseri umani, fenomeno che purtroppo riguarda ancora ben 27 milioni di persone. Leggi l'
articolo su Vaticannews.va.
Sempre su Vaticannews.va ancora
tristi notizie ci arrivano dalla Nigeria, dove continua la scia di omicidi, rapimenti e devastazioni.
Riporto alcune tristi notizie che mi arrivano dalla newsletter di
Mediterrranea Saving Humans, l'associazione che ha un'imbarcazione con cui salva i migranti che rischiano la vita nel Mediterraneo e che porta avanti progetti di aiuto alle popolazione colpite dai conflitti.
Nei giorni successivi ai
naufragi che avrebbero causato la morte di circa 1.000 migranti, le forze armate e di polizia tunisine hanno condotto operazioni violente e repressive nei campi informali degli uliveti intorno a Sfax, in Tunisia, distruggendo tende e baracche, lanciando lacrimogeni, esercitando violenze e deportando persone verso il confine con l'Algeria; una repressione che costringe le persone a scegliere tra il mare in tempesta e il deserto e che mostra il volto concreto e violento della collaborazione tra il regime tunisino, il governo italiano e l'UE.
In Ucraina la popolazione sta affrontando il periodo più duro dell'inverno, spesso senza elettricità, a causa dei bombardamenti russi sulle reti elettriche; e presto Mediterranea Saving Humans ritornerà anche qui per portare aiuto alla popolazione.
Secondo l'osservatorio internazionale di Mediterranea Saving Humans in Masafer Yatta, una regione della Cisgiordania occupata dagli israeliani, nel 2025 vi sarebbero state nella regione più di 8 violazioni dei diritti umani al giorno; anche qui è attivo il progetto dell'associazione per aiutare il popolo palestinese e la sua resistenza nonviolenta.
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