14 febbraio 2026

I presidenti delle Conferenze episcopali di Italia, Germania, Francia e Polonia invitano a costruire un'Europa solidale, umanista e aperta al mondo e a non ridurre l'Europa a un mercato economico.  Leggi l'articolo  su Vaticannews.va. Ancora su Vaticannews.va è possibile leggere l'intervista a Viktoria Proskunia, coordinatrice del progetto "Prepariamo bambini e giovani al futuro" organizzato da Caritas Odessa e che coinvolge 60 bambini ogni 6 mesi. In Ucraina la rete della Caritas locale gestisce 39 centri sociali per minori e oltre 51 "Spazi della felicità" nelle scuole, accogliendo così ogni anno oltre 26.000 bambini e i loro genitori.  Leggi l'intervista  in cui si spiegano quali sono le attività e gli obiettivi del progetto di Odessa. L'Office of Foreign Assets Control (OFAC), l'agenzia del dipartimento della giustizia statunitense responsabile dell'applicazione delle sanzioni economiche a Paesi esteri, ha concesso nuove licenze a...

7 febbraio 2026

La Nigeria, il Paese più popoloso dell'Africa con i suoi 240 milioni di abitanti e il primo produttore di petrolio di questo continente, è teatro di una guerra costituita da una complessa trama di conflitti presenti soprattutto nella regione centro-settentrionale del Paese. Nel nord-est vi sono continui attacchi sia a civili che a militari da parte delle milizie di Boko Haram e DELL'ISWAP (Stato islamico dell'Africa Occidentale), mentre nel nord-ovest e nel centro-nord agiscono banditi e gruppi terroristici che attaccano villaggi, scuole e luoghi di culto. La regione settentrionale della Nigeria è abitata prevalentemente da musulmani, mentre quella meridionale da cristiani; ma in questa intervista rilasciata all'agenzia d'informazione Sir, padre Jérôme Paluku, carmelitano scalzo profondo conoscitore della realtà nigeriana, sottolinea come il conflitto non possa essere ridotto a una guerra dei musulmani contro la minoranza cristiana, in quanto a essere presi di mira dagli attacchi sono anche i musulmani stessi; in realtà il conflitto, spiega padre Paluku, è più per il controllo delle risorse, principalmente terre e petrolio; così per le terre si assiste allo scontro tra pastori di etnia fulana e agricoltori, mentre forse per la presenza di numerosi giacimenti di petrolio si spiega il dispiegamento di un contingente militare statunitense nel Paese; nelle zone colpite dai conflitti vi sono molti rapimenti di massa, che sono diventati un vero business, e il tutto è facilitato da una vistosa debolezza e impotenza dello Stato. Come riportato dal sito svizzero RSI.ch, che parla delle azioni terroristiche nello stato occidentale di Kwara e nello stato di Katsina nel nord, vi sono in queste aree del Paese gruppi di estremisti legati ad Al Qaeda, come il JNIM (Gruppo di sostegno all'Islam e ai musulmani) e altri gruppi minori come quelli di Lakurawa e Mahmuda, che infliggono violenze indicibili alle popolazioni locali.

Cartina della Nigeria tratta da Wikipedia

La Global Sumud Flotilla sta organizzando un'altra spedizione carica di aiuti e di speranza per Gaza; a partire dal 29 marzo prossimo 100 barche e 2 convogli via terra cercheranno di rompere l'assedio israeliano alla Striscia di Gaza per portare aiuti alla popolazione palestinese. In primavera ci sarà anche la partenza delle Thousand Madleens e della Freedom Flotilla Coalition, gli altri due movimenti internazionali che dal mare cercheranno di rompere l'assedio di Gaza. Che belle notizie cariche di speranza! Leggi l'articolo su Lindipendente.online.

La Spagna sta valutando di applicare una tassa del 2% sui patrimoni superiori a 100 milioni di euro; il gettito previsto sarebbe di circa 5 miliardi e potrebbe essere utilizzato per sradicare la povertà infantile. Leggi l'articolo su Ilfattoquotidiano.it. 

Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha invitato i Paesi del Sud del mondo ad aiutare Cuba a resistere all'assedio del neoimperialismo statunitense. Cuba, sottoposta a embargo da 60 anni, solo nell'ultimo anno avrebbe perso 7,5 miliardi di dollari a causa di blocchi commerciali o pressioni su Paesi terzi portati avanti dagli USA. Recentemente poi, con il cambio alla presidenza del Venezuela, Cuba dovrà probabilmente rinunciare anche al petrolio venezuelano, che per anni ha aiutato l'economia cubana a resistere all'embargo. Vai all'articolo su Lindipendente.online. Io personalmente ritengo che il regime cubano sia stato una dittatura ma ritengo altresì che sia sbagliato affamare un intero popolo per provocare un cambio di regime.

In questo bell'articolo sul sito della Fondazione Feltrinelli Futura D'Aprile ci ricorda come la militarizzazione delle scuole e l'insinuarsi in esse della cultura della difesa e dell'obbedienza, portata all'estremo dall'attuale governo italiano, venga da lontano e da anni in cui al governo c'era il centrosinistra. Su questo tema consiglio di seguire il sito dell'Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole.

Sempre sul sito della Fondazione Feltrinelli Annabella Coiro e Roberta Leoni spiegano il paradosso che emerge dalla tendenza delle istituzioni a far entrare sempre di più la mentalità militare nei percorsi formativi degli studenti: si educa alla guerra per non avere più guerre e si educa all'obbedienza per sostenere la libertà. Vai all'articolo

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