Un articolo sul sito di Al Jazeera racconta come le autorità di occupazione israeliane abbiano intensificato la loro campagna di sfollamenti forzati in tutta la Cisgiordania occupata e le politiche di demolizione di edifici palestinesi nella Gerusalemme Est occupata.
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Sempre sul sito di Al Jazeera un altro articolo spiega quanto sia importante, ora che i riflettori della stampa internazionale si stanno spostando verso altri eventi come lo scontro tra USA e Iran, continuare le campagne di boicottaggio dei prodotti israeliani, di disinvestimento delle aziende che traggono profitto da Israele e di estensione delle sanzioni imposte ai ministri israeliani.
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Il conflitto in Yemen, iniziato nel 2014, sembra oggi bloccato in una dinamica di frammentazione politica e territoriale e in una recrudescenza delle violenze. Attualmente il Paese è suddiviso in 3 aree alquanto instabili: a Nord regnano gli
Houthi, che, appoggiati dall'Iran, controllano la capitale Sana'a, mentre nel sud il territorio è diviso tra le forze del governo ufficiale, riconosciuto a livello internazionale e appoggiato dall'Arabia Saudita, e l'
STC, una forza militare separatista, appoggiata dagli Emirati Arabi Uniti, che vorrebbe la creazione di uno Stato dello Yemen del Sud, distinto dallo Yemen del Nord. In questa fragile e caotica situazione si aggrava sempre di più la crisi umanitaria nella popolazione con 18 milioni di abitanti, ossia la metà della popolazione totale del Paese, che è a rischio di insicurezza alimentare. Il conflitto in Yemen esiste, dura da così tanto tempo e coinvolge anche grandi Paesi stranieri soprattutto perché avere il potere in questo Paese significa poter avere il controllo sui passaggi navali nel Mar Rosso, importante crocevia delle rotte commerciali internazionali.
Il 60% degli oltre 500 morti di Gaza dopo il cessate il fuoco dell'8 ottobre 2025 è costituito da donne e bambini. Lo afferma l'agenzia di stampa yemenita SABA sulla base di una dichiarazione del direttore del ministero della salute di Gaza.
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Sempre SABA riporta una dichiarazione del direttore del complesso medico di Al Shifa secondo cui la riapertura del valico di Rafah da parte dell'esercito israeliano sarebbe solo un atto simbolico perché prevede solo un numero limitato di passaggi di pazienti palestinesi su migliaia di pazienti che necessitano di cure.
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Secondo quanto riportato da ilfattoquotidiano.it solo 50 persone in entrata e 50 persone in uscita al giorno possono passare il riaperto valico di Rafah, ma dopo essere state schedate e controllate da Israele.
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Attivisti per i diritti umani sono stati fermati nei giorni scorsi nella
Valle del Giordano dalĺ'agitatore di estrema destra Roy Star, che poi sarebbe stato visto nella residenza del presidente israeliano Herzog. Lo afferma il sito del quotidiano israeliano Haaretz.
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Su ilfattoquotidiano.it un articolo sull'appello del Papa per una tregua olimpica in occasione dei Giochi olimpici di Milano e Cortina.
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Un interessante analisi presentata su quotidianosanità.it rivela quanto gli italiani utilizzino sempre di più l'intelligenza artificiale e Google per la propria salute. Dall'analisi si evince che addirittura 1 italiano su 7 ha modificato o interrotto la terapia suggerita dal medici basandosi su informazioni trovate online.
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Secondo quanto riportato dal sito de L'indipendente oltre mille sarebbero i morti causati dal ciclone Harry tra i migranti, tra l'indifferenza generale e l'agghiacciante inazione dei governi italiano e maltese.
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Sempre su l'indipendente.online la notizia che anche l'unico Paese al mondo senza esercito, il Costa Rica, ha eletto come proprio presidente una donna di destra i estrema destra.
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