20 febbraio 2026
Incredibile in Sud Sudan: il governo nomina un uomo morto 6 anni fa a capo di una task force elettorale. Leggi l'articolo sul sito di Sudan war monitor.
Ancora sul sito di Sudan war monitor un articolo rivela un accordo che ci sarebbe tra l'esercito sudanese (SAF) e il Pakistan per l'acquisto di jet, droni e sistemi di difesa aerea. Vai all'articolo
Sempre sul sito di Sudan war monitor la notizia secondo cui le Forze Armate Sudanesi (SAF) hanno attaccato depositi di carburante, mercati e convogli militari nelle aree del Paese controllate dalle Forze di Supporto Rapido (RSF). Leggi l'articolo
Oggi ricorre la Giornata mondiale della giustizia sociale; in occasione di questa Giornata monsignor Cruz Serrano, osservatore permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione degli Stati Americani (OSA), ha ribadito come nel contesto delle Americhe, ma anche a livello mondiale, siano necessarie politiche pubbliche di equa distribuzione delle risorse, che consentano di correggere le strutture che generano povertà e diseguaglianze e conducano a uno sviluppo integrale e solidale dell'uomo. Nell'intervento di Monsignor Cruz Serrano anche un appello per i diritti delle donne. Leggi l'articolo su Vaticannews.va.
Oggi consiglio la lettura di un piccolo libriccino scritto da Erasmo da Rotterdam nel 1517: "Lamento della pace, scacciata e respinta da tutte le nazioni", in cui l'autore fa parlare la pace in prima persona; un libello che considero molto attuale...
Oggi ricade il 20°anniversario delle morte di Luca Coscioni, che, dopo anni di lotte per la libertà di ricerca scientifica, in particolare sulle cellule staminali embrionali, il 20 febbraio del 2006 rifiutò la tracheotomia che gli avrebbe prolungato la vita attaccato a una macchina. Fu un giorno di dolore per molti, che però non ha fermato l'Associazione che porta il suo nome e che ha continuato a combattere la sua battaglia per la libertà e per i diritti civili.
Nel rapporto annuale sullo stato della libertà religiosa negli USA, la Conferenza episcopale statunitense ha denunciato l'aumento della violenza e della conflittualità nel proprio Paese; in particolare l'aggressiva applicazione delle leggi anti-immigrazione ha portato addirittura a far sì che qualcuno rinuncia ad andare a Messa per paura di essere arrestato. Leggi l'articolo su Vaticannews.va.
Continua purtroppo la scia di estrema violenza che sta insanguinando la Nigeria; 7 villaggi nella zona nordoccidentale del Paese africano sono stati attaccati da gruppi islamisti provocando la morte di almeno 30 persone; ma la violenza imperversa in tutto il Paese; in questa situazione la bella testimonianza della Chiesa locale che aiuta chi ha bisogno e promuove il dialogo tra cristiani e musulmani. Leggi l'articolo su Vaticannews.va.
Ancora su Vaticannews.va consiglio la lettura di questa bella storia che ci arriva dalla Siberia: cattolici, protestanti e ortodossi insieme per aiutare i senzatetto. Vai alla storia
Sempre su Vaticannews.va la presentazione della II edizione del Tavolo del Ramadan - Iftar, un momento di dialogo interreligioso tra cristiani, musulmani ed ebrei che si terrà a Roma il 9 marzo. Su questa pagina è possibile leggere di più su questa bella iniziativa.
Su Ilfattoquotidiano.it il terribile racconto delle disumane violenze subíte dai giornalisti palestinesi nelle carceri israeliane. Vai all'articolo
L'Alto commissariato per i diritti umani delle Nazioni Unite (OHCHR) finalmente alza la voce sulla situazione a Gaza e in Cisgiordania e per la prima volta in un suo rapporto parla di genocidio perpetrato da Israele. Leggi l'articolo su Vaticannews.va.
Secondo l'ultimo rapporto della missione indipendente dell'ONU in Sudan, ci sono prove di genocidio perpetrato di nei confronti di 2 comunità non arabe da parte delle milizie delle RSF, le Forze di Supporto Rapido che combattono contro l'esercito regolare sudanese. Leggi l'articolo su Vaticannews.va.
Dalla newsletter di Arcigay riporto una notizia degna di rilievo: Grindr, la piattaforma social per le persone LGBTQ+, ha limitato la visibilità dei profili degli atleti impegnati alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina per proteggere gli atleti dei Paesi in cui l'omosessualità è un reato.
"Aiutateci a identificare i corpi dei nostri cari", è l'appello di Ibrahim Fofanah, che arriva da Sfax, in Tunisia. Lui, come centinaia di altre persone, chiedono che le autorità italiane ed europee facciano ogni sforzo per recuperare in mare i corpi delle vittime del ciclone Harry, garantiscano procedure efficaci di identificazione e restituiscano ai loro cari le salme delle vittime affinché abbiano una degna sepoltura. Mediterranea Saving Humans ha così divulgato con un comunicato stampa questa testimonianza raccolta da Refugees in Libya.
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