18 febbraio 2026

Il segretario di stato del Vaticano Parolin ha detto che la Santa Sede non parteciperà al Board of peace voluto dagli USA a Gaza; questo perché deve essere l'ONU a gestire situazioni di crisi e di conflitto a livello internazionale. Leggi l'articolo su Vaticannews.va.

Nella sala stampa della Santa Sede ieri si è tenuta la presentazione del workshop "Healthcare for all. Sustainability and equity", dove è stato discusso il tema della sanità universale e di come garantire a tutti cure a costi accessibili o gratuite. Su questa pagina del sito Vaticannews.va una sintesi degli interventi dei 4 relatori del workshop, con dati, analisi e proposte concrete.

Sempre su Vaticannews.va Ibrahim Faltas, responsabile delle scuole di custodia della Terra Santa ci ricorda che la guerra a Gaza non è finita nonostante la tregua annunciata; non sono finiti i bombardamenti, non è arrivato il cibo, non sono stati distribuiti farmaci vitali, non sono state allestite tende e non è stato possibile salvare vite per la mancanza di ospedali e di operatori sanitari. Vai all'articolo

Sul suo blog su Ilfattoquotidiano.it Giuliano Granato, portavoce di Potere al Popolo, spiega perché al ragazzo che ha urlato "Free Palestine" per ben 2 volte in un negozio ufficiale di Milano-Cortina davanti a un gruppo di tifosi israeliani che lo riprendevano con il cellulare in modo provocatorio, andrebbe data una medaglia d'oro per quel suo gesto di libertà e di coraggio. Vai all'articolo

Più di 80 stati membri dell'ONU condannano il piano di Israele di registrare e, di fatto, espropriare ai palestinesi numerose aree della Cisgiordania illegalmente occupata dal 1967. Leggi l'articolo sul sito di Al Jazeera.

Ha dell'incredibile la storia del piccolo Mohammed, un bambino nato a Gaza ma residente in Cisgiordania e malato di tumore in stato avanzato; prima il governo israeliano e poi un tribunale israeliano gli negano la possibilità, per motivi di sicurezza pubblica, di trasferirsi dalla Cisgiordania in un ospedale di Tel Aviv dove potrebbe ricevere le terapie salvavita che in Cisgiordania non si possono trovare, di fatto condannandolo a una morte quasi certa. Leggi l'articolo su Ilfattoquotidiano.it.

Secondo quanto ho appreso dalla newsletter di Sudan war monitor l'esercito regolare del Sudan si servirebbe anche di milizie islamiste per combattere contro le RSF, il gruppo paramilitare che combatte contro il governo. Si tratterebbe di una prassi consolidata all'interno dell'esercito regolare sudanese; le stesse RSF deriverebbero da una di queste milizie che prima operava per l'esercito e poi gli si è rivoltata contro.

Sempre dalla stessa newsletter di Sudan war monitor si evince come il governo sudanese denunci il supporto militare, economico e logistico fornito alle RSF dagli Emirati Arabi Uniti, il cui intervento nella guerra in corso sarebbe stata la causa del suo prolungamento.

Ecco quali saranno le catastrofiche conseguenze dell'espulsione di Medici Senza Frontiere da Gaza e dalla Cisgiordania da parte delle autorità israeliane. Leggi l'intervista a Martina Marchiò, operatrice dell'associazione che opera in Palestina da 37 anni, fatta dalla rivista Altreconomia.

L' Italia parteciperà come osservatore al Board of peace voluto da Trump per Gaza. La denuncia di complicità al genocidio che sta perpetrando Israele contro i palestinesi di Gaza da parte di Altreconomia per la continua e mai interrotta fornitura ad Israele di armi da parte di Leonardo, un'azienda controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze. Leggi l'articolo sul loro sito.

Il tribunale di Palermo ha stabilito che lo Stato italiano dovrà versare 76.000 euro alla Ong olandese Sea Watch cone risarcimento per il fermo, per i magistrati illegittimo, subìto dalla nave Sea Warch 3 nell'estate del 2019. Leggi l'articolo su Ilfattoquotidiano.it.

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